La leggendaria salita al Colle dell'Agnello

CICLOESCURSIONI LUNGO LA VALLE VARAITA




PUNTI DI INTERESSE
I percorsi attraversano un vasto territorio punteggiato di castelli e case rurali, musei e luoghi religiosi, dimore storiche ed aree naturali.
Tra questi i Beni faro inseriti nel circuito di RACCOLTA TIMBRI, da visitare per vincere utili premi in palio.
Dettagli sulle schede descrittive e sul pieghevole dedicato alla Raccolta.

  CASTELLI DI LAGNASCO
Via Castelli, 2 - Lagnasco
  CASTELLO DELLA MANTA
  PARROCCHIALE DEI SANTI FILIPPO E GIACOMO
Via del Castello 8 - Verzuolo
  MUSEO DELL’ARPA
Via Rossana, 7 - Piasco
  FABBRICA DEI SUONI
Via Marconi 15 - Venasca
  CENTRO DEL LEGNO DI BROSSASCO
  SANTUARIO DI VALMALA
Località Santuario - Valmala
  CHIESA PARROCCHIALE DI SAMPEYRE
  CENTRO VISITA “ALEVÉ” DI CASTELDELFINO
Via Roma - Casteldelfino
  MUSEO DEL TEMPO E DELLE MERIDIANE
Borgata Celle - Bellino
  SENTIERO SAN ARTE E NATURA
Pontechianale

 

4.1 - Salita al Colle dell'Agnello

L’itinerario che attraversa la Valle Varaita consente di immergersi in un territorio autentico, caratterizzato da una vegetazione rigogliosa, borghi ricchi di storia, attività artigianali e produzioni tipiche.

Da Verzuolo, primo dei quattordici Comuni che costituiscono la Valle, la strada presenta lunghi tratti di falsopiano, con pendenze che si mantengono modeste fino a Casteldelfino. Qui ha inizio la Salita al Colle dell’Agnello, una delle più dure e affascinanti
strade alpine. Il percorso presenta alcune brevi e discontinue rampe sino a Chianale (1800 m s.l.m.), ultimo paese prima del colle, ove un tempo era situata la dogana italofrancese.

La dogana segna linizio del temibile tratto conclusivo dell’ascesa: 10 km di salita alla considerevole pendenza media del 9,3%, con numerosi tratti superiori al 12-14%. L’ambiente, severo e desolato, cambia radicalmente, con panorami più ampi e maestosi man mano che si sale. A circa 2 km dalla vetta le pendenze sembrano farsi meno ostiche, un ultimo tornante ed un lungo rettilineo conducono alla meta fifi nale, a quota 2744 metri, dove una pietra miliare segna il confifi ne italo-francese.

Dal valico si gode di un’ottima visuale sia sul versante francese del Parco del Queyras che sul lato occidentale del Monviso. In vetta non vi è alcuna possibilità di rifugio; il punto di ristoro più vicino (Refuge Agnel) è in territorio francese, circa due chilometri dopo il colle.

Periodo ideale:
giugno-settembre.


DA NON PERDERE



Museo dell’Arpa, Piasco
Unico museo al mondo dedicato all’arpa, ospita una prestigiosa collezione di strumenti antichi raccolti da Victor Salvi, fondatore di un’azienda che egli ha voluto radicare in questo territorio tradizionalmente legato all’artigianato ligneo. L’attività espositiva del museo è affi ancata da concerti, conferenze, iniziative per ragazzi.

La Fabbrica dei Suoni, Venasca
Avveniristico parco tematico dedicato al suono e alla musica, unico nel suo genere in Europa, è strutturato come un percorso ludicodidattico che mira a valorizzare la musica come momento di aggregazione, sperimentazione e crescita culturale. Il percorso è caratterizzato da una forte componente ludica ed interattiva.

Centro del legno di Brossasco
A Brossasco, unanimemente considerata la Capitale del legno della Valle Varaita, si tiene, nel mese di maggio, la Festa del Legno, espressione di una tradizione di grande ricchezza. Qui ha inoltre sede la Porta di Valle, un “benvenuto” per tutti i turisti dove è possibile acquistare prodotti tipici, noleggiare attrezzature sportive, ristorarsi e ricevere informazioni.

Il Santuario di Valmala
L’origine del complesso, tra i più noti del Piemonte, è legata all’apparizione della Madonna ad alcune pastorelle nel 1834. Il Santuario, costruito nel 1851, ingloba il primitivo pilone e la cappella eretta nel 1840. Nell’abside un grande affresco, opera di ignoto, raffigura un’espressiva scena dell’apparizione. Lungo le pareti laterali sono collocati numerosi ex voto
.

La Chiesa parrocchiale di Sampeyre
Imponente chiesa di origine romanica, vanta uno dei più pregevoli portali del saluzzese. La navata maggiore presenta una chiara impronta architettonica di epoca gotica, mentre la decorazione murale in stile neogotico risale all’800. La chiesa conserva uno dei cicli di affreschi più importanti dei Biazaci, databile al 1460-70.


Centro Visita “Alevé” di Casteldelfino
Un ampio spazio ospita un grande diorama del Bosco dell’Alevè, inserito tra i siti europei di particolare interesse naturalistico. Il visitatore ha la sensazione di inoltrarsi realmente tra le meraviglie del bosco, lungo sentieri ricostruiti fedelmente, con la presenza di alcune specie animali signifi cative dell’area.

Sentiero SAN Arte e Natura, Pontechianale
Un Parco di Arte contemporanea immerso nell’ambiente naturale dell’alta Valle Varaita e del confi nante Queyras, con installazioni localizzate lungo diversi sentieri. Le opere si inseriscono nel solco della Land Art, corrente artistica che crea interventi sul paesaggio naturale, fondendosi con esso e suscitando stupore, curiosità e rifl essioni.

Museo del tempo e delle meridiane di Bellino
A Bellino è presente un ricco patrimonio di meridiane, dipinte sulle pareti di case private e cappelle, recentemente restaurate ed inserite in suggestivi itinerari di visita. Realizzate in gran parte da artisti bellinesi tra il 1735 e il 1934, le meridiane custodiscono la storia e le tradizioni del paese; ad esse è dedicato anche un Museo.

 
Valle Varaita - CYCLO monviso