Solo un’altra buca

 

Secondo Mark Oman i golf-dipendenti non sono mai soddisfatti quando finiscono un percorso: vogliono sempre ‘un’altra buca’ per togliersi il cattivo sapore delle diciotto precedenti. Il golf ti frega perché sembra solo uno sport, ma è sempre anche qualcos’altro: un modo neppure troppo ipocrita per fare affari, una passione divorante, un’ossessione ai limiti della psicopatia. Servono rigore, disciplina e desiderio, perché quando il ferro colpisce la palla e inizia a prendere quota la tensione sale, le palpitazioni aumentano e il brusio circostante si arresta. Emozione e contegno si contrastano fino a quando la palla ricade a terra. Rotola sul green. Sprofonda nella buca. Bum!

 

C’è chi dice che di golf si può anche morire, ma noi, pur ammirando tanto eroico furore, ai green celesti preferiamo quelli verdissimi delle Terre dei Savoia, con 9 o 18 buche di varia difficoltà e pendenza. Circoli e Club House per neofiti del golf o veterani germogliano tra le colline delle Langhe e l’imponenza del Monviso, sedi di corsi, tornei e competizioni tra amici. E alla fine vi diamo sempre ‘un’altra buca’. Suona male, ma nessuno si è mai lamentato.

Dove soggiornare
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Golf