Inalare il mondo

 

La nostra cultura non tollera più i forti odori, tranne quelli legati alla buona tavola e al gioco più o meno discreto della seduzione. Per il resto l’olfatto viene lasciato indietro, buono tutt’al più a far da spalla ai  fratelli maggiori della vista e dell’udito.

Il problema è che ci stiamo perdendo un pezzo di vita. Facciamo un esperimento: rechiamoci in una valle fiorita delle Terre dei Savoia, chiudiamo gli occhi, godiamoci il silenzio e… aspettiamo.  Lavanda, menta, distese di tulipani, frutteti, pascoli alpini, allevamenti di pianura: un nuovo mondo affiora rapido alla mente. Profumi di una terra che aspetta solo di essere vissuta e scoperta… con il naso.  Rilassatevi, continuate a inalare il mondo. Ne vale la pena.
Jean Baptiste Grenouille, il protagonista de Il profumo di Patrick Suskind, era un uomo ‘inodore’ e cercava il profumo perfetto per divenire pienamente umano. A noi basta meno: un naso curioso e un paesaggio ricco di essenze odorose.

 

Un senso tira l’altro

 

I sensi dell’uomo non sono come le monadi di Leibnitz. Si parlano, interagiscono, lavorano insieme. Se avverto nuovi odori, profumi, anche gli altri sensi ne traggono vantaggio. Soprattutto il gusto. Formaggi, peperoni, pasta fatta in casa, biscotti, marmellate, cioccolato: tutti sapori autentici che si possono degustare nelle Terre dei Savoia semplicemente rallentando il passo, guardandosi intorno, curiosando e soffermandosi con calma su ogni delizia. Più odoro, più assaporo.

Dove soggiornare
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Profumi e sapori