UN PO’ DI STORIA
Non sono molte le città a cui i romani attribuirono il titolo di “Augusta”: Bene è una di queste. Nell’antichità fu il centro principale dei Liguri Bagienni; poi i romani vi costituirono un municipium che ai tempi di Ottaviano Augusto prese il nome di Julia Augusta Bagiennorum.

Dopo la sua decadenza, un nuovo centro abitato sorse poco lontano in una zona più salubre e facile da difendere, a cui fu dato il nome di Bene. Per 500 anni fu possesso dei vescovi di Asti, finché nel 1387, fu conquistata da Amedeo di Savoia Acaja. Nel 1413 ne divennero signori i Costa originari di Chieri, conti di Bene, Trinità e Carrù. Dal 1561 il borgo dipese direttamente dai Savoia e nel 1763 fu elevato al rango di Principato. Nella seconda metà dell'800 il Consiglio Comunale aggiunse al nome originario anche quello di Vagienna, in ricordo dei lontani progenitori.


COSA VEDERE
I resti di Augusta Bagiennorum sorgono nell’area archeologica in località Roncaglia. Ai margini si estende una riserva naturale che fiancheggia il corso del torrente Mondalavia, ricca di belle viste panoramiche sul corso del Tanaro e sulle Langhe, perfetta da percorrere in bicicletta. I reperti romani, ritrovati tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, sono conservati nel Museo Civico Archeologico che ha sede nel Palazzo Lucerna di Rorà, che nel 1796 ospitò Napoleone.
L’area archeologia di Augusta Bagiennorum, nello specifico la corte interna della Cascina Ellena, è stata scelta per la ricostruzione dell’ ”Orto romano” di Augusta Bagiennorum ispirato alla tradizione romana dei giardini con scopo utilitaristico del I-II secolo a.C., dedicato alla coltivazione di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche utili per la vita domestica della casa. Il progetto è parte integrante dell’iniziativa “Essenza del Territorio, una rete delle vie sabaude dei profumi e dei sapori”.

La cittadina si sviluppa attorno al Palazzo del Comune, che sorge vicino alla Chiesa parrocchiale, entrambi sulla piazza nella quale si eleva il monumento all'illustre cittadino benese Giovanni Botero, autore della Ragion di Stato; il tutto a poche decine di metri dalla sontuosa Confraternita dei Battuti Bianchi, a sua volta poco lontana dalla bella San Francesco che custodisce un raffinato coro ligneo del ‘500 ed ospita la tomba della Beata Paola Gambara Costa. Tutt’intorno, una serie rara di eleganti palazzi: Casa Ravera, il Palazzo dei Nobili,Palazzo Giriodi di Monastero, per citarne solo alcuni. 

Terre dei Savoia ha realizzato la visita virutale dei beni artistici e culturali di Bene Vagienna. L'accessio alle pagine informative è possibile tramite la lettura da smartphone, iphone, tablet o ipad del QRcode posizionato sulle paline presso ciascun monumento,

COSA FARE
Passeggiare per il centro storico in compagnia di una guida speciale, che aprirà per te ogni porta della città, vivere un weekend tra delle rovine romane, per imparare tutti i segreti dell’archeologia.
O ancora rilassarsi, in mezzo alla natura, lontani dalla routine e dallo stress. Chiunque tu sia, qualunque sia l’obiettivo della tua visita, Bene Vagienna sarà capace di sorprenderti.

 
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