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UN PO' DI STORIA

Il territorio fu sede di insediamenti dei Liguri-Statielli (poi sconfitti dai Romani) la cui presenza è stata documentata dal ritrovamento di reperti e monete. Agli inizi del XII secolo fece parte dei possedimenti di Bonifacio del Vasto, dalla cui discendenza nacque il casato dei Del Carretto, marchesi di Finale Ligure. Nel 1268 i tre figli nati dall’unione tra Giacomo Del Carretto e una figlia naturale dell'imperatore Federico II di Svevia si divisero le proprietà, dando origine ai rami di Finale, di Millesimo e di Novello (che toccò al primogenito Corrado), con caratteri di feudo imperiale. Solo nel 1724 Novello si sottomise ai Savoia.


COSA VEDERE
Del castello che difendeva il paese restano solo antiche raffigurazioni; ma rimangono testimonianze del passato più lontano nella Torre – porta medievale e nella garitta di difesa delle mura. La Torre è addossata alla Parrocchiale di San Michele Arcangelo (1761), vicina alla coeva Confraternita di San Giovanni Decollato. Chi arriva a Novello è attratto già da lontano dal profilo grandioso ed eclettico del Castello neogotico (1880), progettato da uno dei più singolari interpreti del gusto stilistico che caratterizzò il Piemonte ottocentesco, Giovanni Battista Schellino. Nella Cripta di San Sebastiano il Comune ha ricavato la sede della Bottega del Vino, ed è una sorpresa scoprire qui una splendida testimonianza artistica: il seicentesco Martirio di San Sebastiano, attribuito al grande Andrea Pozzo.


COSA FARE
Un soggiorno a Novello sarà sempre indimenticabile: per i suoi abitanti, infatti, l’ospite è sacro, come ai tempi di Omero. I dintorni del paese offrono paesaggi straordinari, da attraversare sui sentieri di trekking e sulle belle strade ciclabili. Vi si incontrano fonti, piloni e cappelle campestri, e i calanchi scavati dal Tanaro. Nei dintorni si produce il Barolo, ma anche gli altri grandi rossi di Langa ma se volete gustare la vera anima del posto andate alla ricerca del un raro vitigno autoctono, la Nascetta (o anche Anas - cëtta) da cui si ricava un bianco esclusivo.


 
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